mercoledì 11 luglio 2007

INIZIATIVA: "PARTITO DEMOCRATICO: COME ?"

Comitato Promotore del Partito Democratico del Quartiere Savena
Gruppo di Coordinamento


Gli aderenti al Comitato promotore del Partito Democratico del Quartiere Savena e tutti i cittadini interessati sono invitati all’incontro che si terrà

Lunedì 16 luglio, ore 20,30
Presso la sala 10 dell’ARCI Benassi
Viale Cavina 6

per ragionare assieme sul tema


Partito Democratico: come?

Primarie Liste Territorialità Democrazia interna Partecipazione


L’incontro sarà l’occasione per confrontarci su come riteniamo debba organizzarsi il partito veramente nuovo che abbiamo in mente, partendo dalle proposte e dalle idee che sono circolate in questi mesi.

Sarà anche l’occasione per informare il Comitato sull’attività svolta in questo periodo dal gruppo di coordinamento eletto il 21 maggio.

L’obiettivo che vi proponiamo è di formalizzare un documento condiviso che raccolga le valutazioni e le proposte del Comitato di Savena in merito alla “forma” che dovrà assumere il Partito Democratico, documento che sarà inviato ai Comitati di livello territoriale superiore.

Contiamo su una nutrita partecipazione.
Il Gruppo di Coordinamento

venerdì 6 luglio 2007

AMBIENTE ED ECONOMIA


Ambiente ed economia. Cambiamenti climatici. Efficienza energetica e fonti rinnovabili. Politiche dell’acqua. Politiche dei rifiuti. Mobilità sostenibile. Se ne parlerà l’11 luglio dalle ore 18 alle 23, in Piazza XX settembre, davanti al Cassero di Porta Galliera. Dopo quello sul lavoro, questo è il secondo forum di rilievo nazionale promosso dal Comitato per il partito democratico della Provincia di Bologna, e vedrà intervenire, tra gli altri, Andrea Segrè, Preside della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, Paolo Pupillo, professore ordinario dell’Alma Mater e Presidente della Fondazione Villa Ghigi, Gianni Mattioli, uno dei padri del movimento ambientalista del nostro paese, Gianni Silvestrini, consulente del ministro Bersani per le politiche a sostegno dell’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, Giorgio Celli.

Dopo il discorso di Veltroni a Torino, che ha posto l’ambiente al primo posto tra le quattro priorità da lui indicate, anche a Bologna, dunque, la cultura ecologista gioca un ruolo di primo piano nel nascente partito democratico. E non è un caso: i gruppi di lavoro ambiente di ds, margherita ed ecodem nelle settimane scorse hanno prodotto un primo documento unitario che si misura, sulla base di proposte concrete, con l’emergenza acqua, con la necessità di avviare politiche per il risparmio energetico e l’uso delle fonti rinnovabili, con la gestione dei rifiuti urbani, con politiche per la mobilità ambientalmente sostenibile (trovate il testo integrale nel sito ecc…). Un risultato da non sottovalutare: è stato infatti il primo, sia pur parziale, banco di prova per concordare obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale legati al territorio. Obiettivi che vanno poi perseguiti non nel mondo delle buone intenzioni, ma con i fatti: nelle decisioni delle amministrazioni locali, prima di tutto. Nell’ allocazione delle risorse pubbliche. E questo sarà il secondo banco di prova.

“Per avere un futuro l’umanità dovrà imparare a fare di più e meglio con meno: con minore inquinamento e con minore consumo di risorse naturali e di energia, a vivere meglio, in tanti, con consumi consapevoli, più sobri e di migliore qualità”, si legge nell’introduzione del documento. Una presa d’atto che, soprattutto sull’onda dell’emergenza cambiamenti climatici, ha ormai “sfondato” sulle prime pagine dei giornali, e non solo. Peccato che per acquisire questa consapevolezza sia stato necessario arrivare a ridosso del baratro, di quel punto di non ritorno che l’associazione dei medici britannici, nel congresso del settembre 2006, riferendosi all’effetto serra ha posto a una distanza temporale di appena venti anni da oggi.

Culturalmente la battaglia si può dire quindi che l’abbiamo vinta. Politicamente, invece, c’è ancora molta strada da fare. Noi sappiamo, però, che l’ambiente, oltre a rappresentare un vincolo, rappresenta anche un’opportunità: di innovazione, prima di tutto, per lo sviluppo sostenibile. Sostenibile anche socialmente: i nostri consumi pesano sul bilancio mondiale dell’uso delle risorse, acuiscono il depauperamento dei popoli del sud del mondo, che finiscono per pagare le conseguenze dello sfruttamento del pianeta senza beneficiarne economicamente (vedi, per esempio, le estrazioni di petrolio in Nigeria).

E rappresenta, la difesa dell’ambiente, anche una necessità: per la nostra salute, non meno che per la salute del pianeta. La terra rischia di soffocare sotto la coltre dei gas di serra. I nostri polmoni respirano inquinanti non meno soffocanti. Bologna, analogamente alle altre città della Val Padana, nei primi tre mesi dell’anno si è bruciata “il bonus” dei 35 giorni in cui l’Unione Europea tollera che si sfori – nell’arco di un anno intero – il limite giornaliero di concentrazione delle polveri PM10.

L’Europa ci ha dato per il 2020 tre obiettivi: meno 20% di emissioni di gas climalteranti, più 20 per cento di uso delle fonti rinnovabili, più venti per cento di efficienza energetica. Deve essere questo l’orizzonte del primo partito nuovo del ventunesimo secolo, il partito democratico. Vinta la battaglia culturale, oggi l'ambiente ha bisogno di nuove politiche. Così come un partito nuovo, il partito democratico, che si voglia autenticamente e radicalmente riformista, non può non avere al centro l'ambiente. L’11 luglio ne potremo parlare insieme.

Danny Labriola, membro del Comitato del quartiere Savena per il Pd.

giovedì 5 luglio 2007

PRIMARIE? PERFETTO, MA…..

Come Comitato Promotore del Pd di Savena, abbiamo già espresso la nostra soddisfazione per la scelta delle primarie e del metodo “una testa un voto” per l’elezione del segretario del nuovo partito.
Come membro del Comitato vorrei aggiungere una riflessione su questo tema. Ritengo infatti che, se vogliamo che le primarie siano uno spettacolare atto di democrazia di massa, come lo furono due anni fa, e sanciscano con il massimo entusiasmo popolare la nascita del nuovo partito, non si possano limitare ad un plebiscito, seppure di un leader generalmente amato a apprezzato come Veltroni.
Per questo, personalmente, auspico che, per incoraggiare il più possibile la partecipazione dei cittadini il 14 ottobre, si presentino anche altri candidati che sappiano raccogliere ulteriori consensi.
I nomi possono essere tanti ( mi limito solo a citare la Finocchiaro, perché sento godere di incredibile stima e non solo dal mondo femminile), ma penso anche a candidature non di provenienza partitica; magari un giovane che sappia incuriosire e attrarre le nuove generazioni, giusto per fare un esempio. Mi rendo conto che il tema non è semplice e che vi possano essere non solo obiezioni legittime e sensate a questo discorso, ma anche alcune controindicazioni, ritengo tuttavia le primarie un’occasione da non sprecare per coinvolgere e avvicinare quanta più gente possibile al partito e cercare di attirare chi ancora non è convinto. Questo detto da uno che stravede per il Sindaco di Roma.

Mirko, membro del Comitato del quartiere Savena per il Pd.