mercoledì 30 aprile 2008

5 PER MILLE ALL’ANPI COME RISPOSTA AL POSTFASCISMO

Dopo l’elezione lunedì di Alemanno a sindaco di Roma e oggi quella di Fini alla terza carica dello Stato, ovvero la presidenza della Camera, i fascisti ( scusate postfascisti) sono stati definitivamente sdoganati, ma anche se ora sono in doppio petto e con la faccia pulita con il loro atteggiamento subdolo sono altrettanto pericolosi ( se non di più) di quelli dell’olio di ricino e del manganello del ventennio; per quanto Alemanno si sforzi di definirli “episodi marginali” le braccia tese nel saluto romano dei suoi sostenitori lunedì sera non sono un bel vedere e a me personalmente se non paura incutono certamente preoccupazione sulle sorti della nostra fragile democrazia nata dalla lotta di liberazione.
Le sconfortanti scene viste e le parole ascoltate in questi giorni sono la dimostrazione di quanto sia vero quello che Pasolini scriveva trent’anni fa, ovvero che:” Noi siamo un paese senza memoria: il che equivale a dire senza storia”.
Questo pericoloso atteggiamento di “oblio collettivo” va contrastato con gli strumenti della democrazia, della memoria facendo uscire dalla retorica la data simbolica del 25 aprile ed impegnandoci tutti e tutti i giorni nel difendere la nostra “libertà” che ci è stata regalata dal sacrificio
delle centinaia di migliaia di persone morte nella Resistenza e su cui “qualcuno” sta vergognosamente sputando.
La memoria di quei partigiani, oggi sempre meno quelli ancora in vita a poterla testimoniare con le loro parole, va sostenuta ed incoraggiata e per fare questo ognuno di noi può dare il suo contributo importante destinando il 5 per mille della dichiarazione dei redditi 2008 all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia; io l’ho fatto e spero che molti altri facciano altrettanto.

Claudio Gandolfi, ANPI Sezione Toffano-Soldati – Quartiere Savena

FACCIAMO USCIRE IL 1° MAGGIO DALLA RETORICA

Lo slogan scelto dal nostro partito, il PD dell’emilia romagna, per questo 1° maggio è un sacrosanto, giusto e doveroso “MAI PIU’ VITTIME SUL LAVORO” , rispetto a questo, per evitare che le belle parole restino sterili dichiarazioni di principio a cui non seguono fatti reali, dovremmo tutti fare un piccolo esame di coscienza e riflettere sul valore e sull’attualità di questo grande giorno, perché a leggere l’inesorabile avanzare del contatore delle morti bianche che “Articolo21” aggiorna in tempo reale, alle 12,30 di oggi 30 aprile, si legge il numero 347, un dato decisamente imbarazzante e troppo alto per un Paese che si definisce LIBERO E DEMOCRATICO.
Facciamo uscire questa giornata dalla retorica delle celebrazioni di circostanza, diamo piena DIGNITA’ e VALORE alla parola LAVORO ed impegniamoci tutti e tutti i giorni, in ogni luogo di lavoro ed ognuno per la sua parte e per le sue responsabilità, in questa battaglia di civiltà per la diffusione di una “cultura della sicurezza” enunciata a parole da molti, praticata nei fatti da pochi; è un “dovere civico“ che per essere esercitato ha bisogno dell’impegno di tutti indistintamente, ad iniziare dagli imprenditori che in questi mesi non hanno mai speso una parola per un impegno diretto rispetto ad un fenomeno in cui sono parte in causa di certo non immune da responsabilità dirette e dai politici che nelle scorse settimane hanno fatto a gara per ergersi a paladini del mondo del lavoro.
Oggi per molti, troppi cittadini i diritti sanciti dalla nostra Costituzione non esigibili perché molti ostacoli non sono ancora stati rimossi, usiamo quindi questo 1° Maggio 2008 dedicato alla “sicurezza”, per iniziare il percorso di piena attuazione per tutti di quanto pensato dai nostri padri fondatori 63 anni fa e forse dopo cominceremo ad essere veramente un paese LIBERO E DEMOCRATICO, affrancato finalmente dalla schiavitù delle morti sul lavoro.
Quella della tutela della salute, sicurezza e dignità delle persone sui luoghi di lavoro è una lotta che non ha colore politico e che ci riguarda tutti indistintamente e tutti i giorni; impegniamoci tutti a partire da oggi perché se facciamo questo le 347 persone che non possono essere in piazza con noi a festeggiare questo 1° maggio 2008 forse non sono morte inutilmente.


Claudio Gandolfi

sabato 19 aprile 2008

Assemblea PD Savena sul risultato delle politiche


Giovedì 24 Aprile ore 21:00 presso il Centro Civico via Faenza 4, si svolgerà l'Assemblea generale dei Circoli PD del quartiere Savena dedicata ad un confronto sul risultato delle elezioni politiche e sull'organizzazione della prossima Festa de l'Unità delle due Madonne per il PD.

Sarà presente Marco Monari - Capogruppo PD Consiglio Regionale Emilia-Romagna.

Elezioni politiche 2008: come hanno votato i bolognesi, i dati e le mappe